La Fisioterapia strumentale e manuale viene eseguita da uno staff di 9 professionisti laureati tra fisioterapisti, logopedista e terapista occupazionale, di cui è responsabile il fisioterapista Luigi. Il Centro è convenzionato con il S.S.N. (per dettaglio vedere la pagina CONVENZIONI).

  • Termoterapia

    La crioterapia è una metodica efficace per raffreddare una parte circoscritta usando un’apparecchiatura che soffia aria surgelata di 35°C sotto lo zero. Il sollievo è immediato nei casi acuti. È un mezzo rapido che appoggia il trattamento fisioterapico, per risolvere tanti problemi dell’apparato muscolo-scheletrico.
    Indicazioni terapeutiche: trattamento delle borsiti, artrosinoviti e tendiniti in fase acuta, artropatie infiammatorie, traumi recenti o postumi di traumi, spasticità muscolare.
    Durata della terapia: 10 sedute da 2 a 3 minuti.
    Controindicazioni: malattia di Raynaud, arteriopatie obliteranti, ipersensibilità al freddo.

    La paraffinoterapia svolge una spiccata azione antiedemigena; inoltre, attraverso il riscaldamento dei tessuti, determina l’attenuazione della sintomatologia dolorosa e il rilassamento dei muscoli contratti.
    Indicazioni terapeutiche: nelle forme artrosiche degenerative e nelle rigidità articolari delle mani, in fase subacuta o cronica.
    Durata della terapia: 10 sedute di 20 minuti.
    Precauzioni: le mani devono essere ben deterse prima di immergerle nelle vaschette di paraffina.

    Controindicazioni: ferite aperte, problemi cardiaci, varie forme di edematosi.

    Il dispositivo medicale Q-PHYSIO è studiato per la Fisioterapia, la Riabilitazione e la Medicina Sportiva. Grazie al particolare spettro di più frequenze trasferite contemporaneamente e attraverso la sua peculiare modalità di interazione a livello cellulare, vengono stimolate le capacità rigenerative del tessuto lesionato.

    Risultati molto rapidi

    Il paziente può essere sottoposto alla terapia anche immediatamente dopo un trauma, senza un effetto di ipertermia. Grazie ad un rapido e potente effetto antinfiammatorio locale e antiedemigeno, beneficia fin dalle primissime applicazioni di una consistente diminuzione del dolore. Grazie alla QMR Therapy la guarigione è solitamente stabile, definitiva e priva di ricadute dovuta all’effetto di rigenerazione.
    L’azione terapeutica della QMR Therapy agisce in due fasi:

    1- Durante la prima fase, in maniera efficace molto rapida, la terapia induce un forte effetto antiinfiammatorio ed antiedemigeno, che si manifesta in una considerevole diminuzione del dolore.
    2- Durante la seconda fase, nel prosieguo delle sedute terapeutiche e nelle settimane successive al termine del ciclo di terapie, il tessuto danneggiato si rigenera in forma stabile e definitiva.

    La rigenerazione

    La QMR Therapy non induce una riparazione di tipo cicatriziale del tessuto leso, bensì una stimolazione delle capacità rigenerative del tessuto, che avrà quindi le stesse proprietà e caratteristiche di quello originario. 

    Dopo


    Prima

    Riabilitazione sportiva

    La QMR, potente antinfiammatorio locale e antiedemigeno, contribuisce alla diminuzione del dolore fin dalle primissime applicazioni. Squadre sportive di primissimo livello internazionale impiegano il Q-PHYSIO nel trattamento di traumi muscolari e/o articolari, permettendone un rapido decorso ed accelerando considerevolmente la ripresa dell’attività agonistica.

    Patologie trattate

    Le principali patologie trattate sono: traumi muscolari, contusioni e distorsioni, edema post operatori e post traumatici, cervicalgie, brachialgie, lombalgie, artrite e artrosi, calcificazioni ossee, tendinitopatie, sinoviti, fasciti, borsiti, osteonecrosi, nevralgia, epicondiliti, ernie discali.

    Durata del trattamento?

    In caso di patologie acute si ottiene una sostanziale riduzione del dolore anche solo dopo 2-3 sedute. Il paziente deve comunque concludere il ciclo di sedute programmato al fine di stabilizzare e consolidare la guarigione, proprio perché la QMR stimola le cellule staminali che devono orientarsi e creare nuovo tessuto biologico. Ogni seduta richiede un tempo che, in funzione della patologia, della sua gravità e dell’estensione dell’area, può variare dai 10 ai 25 minuti.

    Apparecchio che emette radiazioni elettromagnetiche con maggiore lunghezza d’onda. La sorgente è costituita da lampada a filamento di carbone o tungsteno di gas inerte.
    Indicazioni terapeutiche: artriti, reumatismi, lombaggini, mialgie cervicali, contratture muscolari, turbe trofiche cutanee, distorsioni, preparazione a una seduta di chinesiterapia.
    Durata della terapia: 10 sedute di 15 minuti.
    Precauzioni: proteggere gli occhi durante il trattamento (se viene eseguito frontalmente), evitare di esporsi a basse temperature subito dopo. Coprire il capo del paziente ponendo un piccolo asciugamano.
    Controindicazioni: processi infiammatori in fase acuta, cautela in soggetti cardiopatici.

    Tecar® è una terapia semplice e non invasiva: sollecita fortemente i meccanismi cellulari e incrementa l’attivazione dei naturali processi riparativi e antinfiammatori, agendo anche sugli strati più profondi. Grazie ai due sistemi, capacitivo e resistivo, la sua azione si può indirizzare alle fasce muscolari e ai sistemi vascolari e linfatici, o più in profondità su tendini, articolazioni, legamenti, cartilagini e tessuto osseo. È possibile effettuare l’applicazione immediatamente dopo un trauma o nella fase acuta di un processo infiammatorio, garantendo così buoni risultati in tempi molto rapidi; il dolore diminuisce sensibilmente già dalla prima seduta, e si può associare alla terapia manuale o ad altre tecniche riabilitative.
    Indicazioni terapeutiche: è particolarmente indicata per patologie riguardanti ginocchio, spalla, anca, caviglia, mani, colonna vertebrale, patologie dolorose infiammatorie osteoarticolari e muscolari, quali artrosi, lombalgie e sciatalgie, integrando l’intervento terapeutico nelle patologie osteoarticolari e muscolari acute e croniche. Alcune tra le patologie più frequentemente risolte con la tecarterapia: Lesioni traumatiche acute, contratture, stiramenti e strappi muscolari, rachialgie, postumi di fratture, artropatie da malattie autoimmuni, mialgie, deficit articolari, quadri degenerativi, stiloidite radiale, sindrome del tunnel carpale, rizoartrosi, epicondilite, epitrocleite, sindrome della cuffia dei rotatori, capsuliti retrattili, sindrome da conflitto sub-acromiale, cervicalgia, cervicobrachialgia, lombalgia, lombosciatalgia, periartrite coxo-femorale, coxalgie/coxartrosi, patologie adduttorie, gonartrosi, tendinite rotulea, cisti di Backer, distorsione tibio-tarsica, tendinite achillea, borsiti, fascite plantare, metatarsalgia, esiti di traumi ossei e legamentosi, nei programmi riabilitativi post chirurgici (interventi di artroprotesi)
    Durata della terapia: 3 – 5 sedute a giorni alterni

    Tecar® è una terapia semplice e non invasiva: sollecita fortemente i meccanismi cellulari e incrementa l’attivazione dei naturali processi riparativi e antinfiammatori, agendo anche sugli strati più profondi. Grazie ai due sistemi, capacitivo e resistivo, la sua azione si può indirizzare alle fasce muscolari e ai sistemi vascolari e linfatici, o più in profondità su tendini, articolazioni, legamenti, cartilagini e tessuto osseo. È possibile effettuare l’applicazione immediatamente dopo un trauma o nella fase acuta di un processo infiammatorio, garantendo così buoni risultati in tempi molto rapidi; il dolore diminuisce sensibilmente già dalla prima seduta, e si può associare alla terapia manuale o ad altre tecniche riabilitative.
    Indicazioni terapeutiche: è particolarmente indicata per patologie riguardanti ginocchio, spalla, anca, caviglia, mani, colonna vertebrale, patologie dolorose infiammatorie osteoarticolari e muscolari, quali artrosi, lombalgie e sciatalgie, integrando l’intervento terapeutico nelle patologie osteoarticolari e muscolari acute e croniche. Alcune tra le patologie più frequentemente risolte con la tecarterapia: Lesioni traumatiche acute, contratture, stiramenti e strappi muscolari, rachialgie, postumi di fratture, artropatie da malattie autoimmuni, mialgie, deficit articolari, quadri degenerativi, stiloidite radiale, sindrome del tunnel carpale, rizoartrosi, epicondilite, epitrocleite, sindrome della cuffia dei rotatori, capsuliti retrattili, sindrome da conflitto sub-acromiale, cervicalgia, cervicobrachialgia, lombalgia, lombosciatalgia, periartrite coxo-femorale, coxalgie/coxartrosi, patologie adduttorie, gonartrosi, tendinite rotulea, cisti di Backer, distorsione tibio-tarsica, tendinite achillea, borsiti, fascite plantare, metatarsalgia, esiti di traumi ossei e legamentosi, nei programmi riabilitativi post chirurgici (interventi di artroprotesi)
    Durata della terapia: 3 – 5 sedute a giorni alterni

  • Meccanoterapia

    COMPEX è un apparecchio di elettrostimolazione neuromuscolare ampiamente utilizzato in fisioterapia, riabilitazione e medicina dello sport. Grazie a impulsi elettrici controllati e mirati, agisce direttamente sul sistema neuromuscolare stimolando le fibre muscolari senza sovraccaricare le articolazioni. Questo trattamento trova applicazione nella terapia antalgica, contribuendo a ridurre la percezione del dolore in condizioni acute e croniche, e nel potenziamento muscolare, favorendo il recupero della forza, del tono e della resistenza, soprattutto in seguito a traumi o interventi chirurgici.

    L’utilizzo del COMPEX si rivela particolarmente utile nei percorsi di riabilitazione post-infortunio, nella prevenzione di recidive e nell’ottimizzazione delle performance sportive. È una tecnologia sicura, non invasiva e personalizzabile, che permette di adattare l’intensità e la tipologia di stimolazione alle specifiche esigenze del paziente, garantendo così un supporto efficace e mirato al benessere muscoloscheletrico.

    E’ una macchina che, tramite la mobilizzazione passiva, permette un veloce recupero della flesso-estensione del ginocchio, dell’anca e della caviglia.
    Indicazioni terapeutiche: protesi e plastiche legamentose del ginocchio e della caviglia, protesi di anca e ginocchio, chirurgia riparativa dell’apparato estensore del ginocchio, osteotomia di anca e ginocchio, rieducazioni in frattura articolare dell’anca, del ginocchio e della caviglia, sinoviectomia, artrolisi semplici o con disinserzioni muscolari ampie, meniscectomie e suture meniscali.
    Durata della terapia: 10 sedute di 30 minuti.
    Controindicazioni: artrodesi, blocco articolare non vincibile.

    La pressoterapia è una tecnica fisioterapica per gli arti inferiori e superiori, il cui scopo è di ridurre il gonfiore di origine venosa o linfatica.
    La terapia si basa su un’azione fisica che agisce sulla circolazione venosa e linfatica rendendola più efficiente. E’ consigliabile abbinare alla pressoterapia anche un ciclo di massaggi linfatici per potenziare il miglioramento della circolazione e l’ossigenazione dei tessuti. Solitamente, infatti, la pressoterapia trasmette un’immediata sensazione di benessere, attenuando il senso di tensione e pesantezza e regalando una cute più elastica e movimenti più fluidi.
    Indicazioni terapeutiche: insufficienza circolatoria, stasi linfatica, fibrosi cutanea reattiva post interventi chirurgici, patologie articolari e ipotonie, profilassi della trombosi, edemi venosi (per esempio vene varicose), edemi post-traumatici, sindrome edematosa circolare, edemi conseguenti a immobilità (sindrome edematosa articolare, paralisi parziali o totali degli arti), linfoedemi primari, linfoedemi secondari senza blocchi locali, lipoedemi.
    Durata della terapia: 10 sedute di 30 minuti.
    Precauzioni: viene fatto indossare un panno igienico sia per il trattamento dell’arto inferiore che dell’arto superiore.
    Controindicazioni: insufficienza cardiaca, lesioni cutanee, linfangiti, tromboflebiti, insufficienza arteriosa periferica, plessopatia, neuropatia.

    Sono basate sull’applicazione di forze dirette di distrazione a carico del rachide al fine di ottenere un lieve allentamento di una vertebra dall’altra. Solitamente le trazioni danno buoni risultati sulle parti più mobili del rachide quale rachide cervicale e lombare. L’effetto terapeutico della trazione e basato sull’ampliamento dello spazio tra vertebre contigue e un modico ampliamento dei forami di congiunzione.
    Indicazioni terapeutiche: cervicobrachialgie da protusione discale soprattutto a carico del disco C5-C6, lombalgie, lombocruralgia, cervicalgie e lombalgie croniche, coxartrosi. Spondilosi, spondiloartrosi, artrosi deformante, prolassi del disco, protusione del disco, degenerazione del disco, sublussazione, sindrome cervicale, sindrome costoclavicolare, sindrome scaleno, scogliosi, disfunzione della giuntura transmandibolare, mialgia, osteocongrosi, osteofitosi.
    Durata della terapia: 10 sedute di 15 minuti.
    Controindicazioni: osteoporosi, neoplasie vertebrali, bacino e femore, malformazioni vertebrali, angiomi vertebrali, spondiloartrosi grave con becchi osteofitosici a ponte, insufficienza vertebro-basilare, malattie reumatiche. Disturbi maligni, compressione midollare, infiammazione, ipertensione, artrite reumatoide, gravidanza.

  • Fototerapia

    La Hilterapia® è una tecnica terapeutica basata su un’esclusiva emissione laser ad alta intensità (HILT® = High Intensity Laser Therapy) che, lavorando in assoluta sicurezza, consente di ottenere un’efficace azione terapeutica in profondità, un rimedio a patologie fino ad oggi intrattabili con la laserterapia tradizionale.
    Ideale per il trattamento delle patologie dolorose dell’apparato osteo-muscolo-tendineo, da quelle superficiali fino alle più profonde. Infatti grazie ad uno specifico impulso brevettato, la Hilterapia® raggiunge potenze di picco elevatissime (1-3 kW) con una sorgente Nd:YAG pulsata (lunghezza d’onda 1064 nm).
    L’elevata intensità ottenuta (fino a 15.000 W/cm2), non raggiungibile da altre tecnologie laser attualmente disponibili, consente di curare efficacemente anche le lesioni croniche profonde. Se si vuole infatti ottenere un trattamento curativo oltre che sintomatico, è necessario fornire l’energia in modo adeguato.
    Si è visto sperimentalmente che in patologie croniche e profonde e nell’artrosi è necessario erogare in profondità un’elevata quantità di energia, tale da indurre una risposta biologica. L’alta intensità e l’elevato impatto energetico dell’impulso HILT® oltre ad avere un effetto analgesico, anti-infiammatorio e antiedemigeno favoriscono i processi di riparazione e rigenerazione dei tessuti.
    Le caratteristiche di durata e frequenza dell’impulso HILT® consentono di lavorare sempre in sicurezza, rispettando il tempo di rilassamento termico dei tessuti ed evitando quindi qualsiasi effetto dannoso.
    Oltre ad ottenere questa azione curativa profonda, la Hilterapia® è molto efficace sul sintomo doloroso e sulla mobilità articolare fin dalla prima seduta, consentendo di intraprendere subito il percorso riabilitativo e procurando un immediato sollievo al Paziente.
    Indicazioni terapeutiche: sono costituite da: patologie acute (tendinopatie, lesioni muscolari, traumi distorsivi ed edemi post-traumatici, sinoviti e borsiti, rachialgie e lombagie, osteocondrite dissecante e lesioni osteocondrali, sindrome fibromialgica) e patologie degenerative anche profonde (osteoartrosi, condropatie degenerative, artrosi
    Durata della terapia: 5 – 10 sedute della durata in base alla patologia.

    La luce laser si ‘disegna’ sulla cute lungo un tratto (fisso o mobile) di superficie cutanea. Viene utilizzata per trattare aree più o meno estese.

    La luce laser si ‘disegna’ sulla cute lungo un tratto (fisso o mobile) di superficie cutanea. Viene utilizzata per trattare aree più o meno estese.

    La Laserterapia MLS è una tecnologia innovativa che utilizza un sistema laser multidiodo in grado di combinare due lunghezze d’onda, continua e pulsata, per ottenere un effetto sinergico. Questa metodologia consente di ridurre rapidamente dolore e infiammazione, stimolare la microcircolazione e favorire i processi di guarigione dei tessuti. Grazie alla sua efficacia e sicurezza, è indicata in numerose patologie muscolo-scheletriche, sia acute che croniche, e viene utilizzata con ottimi risultati nel recupero post-traumatico e post-chirurgico.

    Particolarmente utile per raggiungere le articolazioni più profonde o su superfici non piane.

    Indicazioni terapeutiche: numerose patologie dell’apparato locomotorio risentono favorevolmente dell’azione dell’energia laser. Tra le malattie più frequentemente trattate ricordiamo: patologie infiammatorie di tendini e tessuti molli (tendiniti, borsiti, entesiti), algie articolari superficiali, sindrome del tunnel carpale, ulcere e piaghe da decubito, forme cicatriziali, trattamento dell’edema localizzato.

    Durata della terapia: 10 sedute della durata da 10 a 15 minuti (secondo le patologie).

    Precauzioni: l’uso di appositi occhiali protettivi (da portare sempre con il laser in funzione).

    Controindicazioni: in presenza di carcinoma sospetto o conclamato, irradiazione diretta sull’utero in gravidanza, aree di emorragia.

  • Terapia elettromagnetica

    L’apparecchio per magnetoterapia è un dispositivo che genera un campo prevalentemente magnetico ristabilendo il naturale potenziale elettrochimico cellulare. Grazie a questo apparecchio è possibile accelerare la rigenerazione tissutale, migliorare lo stato del sistema neurovegetativo e vascolare, ridurre la viscosità del sangue, aumentare l’ossigenazione ed attenuare dolori e stati infiammatori.
    Indicazioni terapeutiche: artrosi, borsiti, contusioni, distorsioni, ematomi, epicondilite, ferite, fratture, lombalgie, lombosciatalgie, lussazioni, osteoporosi.
    Durata della terapia: 10 sedute da 15 a 30 minuti (in base alla patologia).
    Controindicazioni: portatori di pace-maker, gravidanza, pazienti con emorragie in atto ed in presenza di versamenti ematici, cardiopatie, ipertensione, endoprotesi, protesi metalliche, spirali.

    E’ un apparecchio per magnetoterapia disponibile a domicilio, caratterizzato dalla semplicità d’uso e dalla emissione di campi magnetici a bassa frequenza. E’ possibile effettuare le applicazioni in tutto il corpo senza problemi. Contiene programmi preimpostati con parametri per le applicazioni più comuni; funziona a corrente elettrica ed è dotato di una comoda valigetta per il trasporto.
    Durata della terapia: in base alla patologia ed alla prescrizione del medico.

  • Elettroterapia

    Le correnti diadinamiche o di Bernard sono una forma di elettroterapia antalgica a bassa frequenza (≤100 Hz). Si possono avere cinque combinazioni di impulsi che danno origine a correnti con nomi differenti. Indicazioni terapeutiche: dolore conseguente a forme infiammatorie di tendiniti, capsula articolare e tessuti molli (borsiti, tendiniti, mioentesopatie, periartriti e traumatismi in genere), mialgie, sciatalgie, brachialgie. Durata della terapia: 10 sedute di 10 minuti. Controindicazioni: pace-maker, mezzi di sintesi superficiali; vanno evitate in corrispondenza della regione precordiale poiché potrebbero causare alterazioni del ritmo cardiaco.

    Si tratta dell’utilizzazione a scopo esclusivamente antalgico della corrente continua. Può essere eseguita a secco o in acqua. Indicazioni terapeutiche: edemi, trattamento del dolore acuto e cronico, spasmo muscolare (contrattura antalgica), ipotrofia muscolare da non uso, patologie circolatorie periferiche. Durata della terapia: 10 sedute di 20 minuti. Precauzioni: per la galvano in acqua viene posto tra l’arto e la bacinella un sacchetto igienico in nylon. Controindicazioni: portatori di pace-maker, gravidanza e nelle sedi di neoplasie.

    L’apparecchiatura prevede due fonti di corrente elettrica alternata a media frequenza, due coppie di elettrodi. Si vengono così a creare due campi elettrici che si incrociano e il centro corrisponderà al campo d’azione che dovrà trovarsi sulla ragione da trattare. Indicazioni terapeutiche: hanno un’azione prevalentemente sedativo-analgesica, trovano particolare indicazione nei postumi di traumi recenti con disturbi neurovegetativi locali, nelle alterazioni trofiche, nelle nevralgie, nel morbo di Raynaud. Durata della terapia: 10 sedute di 20 minuti. Controindicazioni: in presenza di lesioni neoplastiche o tromboflebiti, portatori di pace-maker, gravidanza.

    Correnti di stimolazione del muscolo normoinnervato

    Indicazioni terapeutiche: l’effetto eccitomotorio è possibile solo nel muscolo innervato. L’impulso, determinando l’insorgenza di un potenziale d’azione, provoca una contrazione muscolare che interesserà un singolo muscolo o un gruppo muscolare. Si accompagna anche un effetto vasodilatore secondario all’aumento della temperatura nei tessuti stimolati, per intervento di un meccanismo diatermico legato all’effetto Joule.

    Durata della terapia: 10 sedute di 15 minuti.

    Controindicazioni: pace-maker, soggetti con turbe del ritmo, ferite cutanee e mucose, gravidanza, trattamento di zone con alterata sensibilità, epilessia.

    Correnti di stimolazione del muscolo denervato

    Indicazioni terapeutiche: questo tipo di forma d’onda viene impiegato nel trattamento dei muscoli denervati, cioè nei casi in cui è presente una lesione neurologica periferica.

    Durata della terapia: 10 sedute di 15 minuti.

    Controindicazioni: presenza di pace-maker o di altre apparecchiature elettroniche impiantate nella zona immediatamente sottostante la stimolazione, lesioni cutanee, infezioni, infiammazioni, flebiti, tromboflebiti.

    E’ una forma di elettroterapia analgesica con corrente continua unidirezionale usata per trasportare all’interno dei tessuti delle sostanze medicamentose sfruttando la loro capacità di trasformarsi in ioni quando disciolte in soluzione acquosa. Gli ioni con le loro cariche elettriche positive o negative utilizzano il flusso di corrente penetrando, attraverso la superficie cutanea, all’interno dei tessuti. Affinché la sostanza farmacologicamente attiva penetri è necessario che sia ionizzabile cioè suddivisibile in particelle caricate elettricamente, oltre a possedere un peso molecolare molto basso. L’apparecchiatura, è costituita da un erogatore di corrente elettrica continua unidirezionale, collegato ai due elettrodi imbevuti della soluzione farmacologicamente attiva. Indicazioni terapeutiche: sono diverse e sono in relazione al tipo di farmaco utilizzato: alterazioni circolatorie periferiche; artrosi, artriti, borsiti e affezioni post-traumatiche; nevralgie; tendiniti e affezioni infiammatorie superficiali in genere. Durata della terapia: 10 sedute da 15 minuti. Precauzioni: vengono fornite delle spugnette individuali. Controindicazioni: in presenza di dermatiti, ferite, abrasioni, ipoestesia, allergie, vasculopatie, gravi disturbi cardiaci, portatori di pace-maker e di metallo intratessutale, gravidanza.

    Il termine TENS è l’acronimo di Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation, ossia stimolazione elettrica transcutanea selettiva dei nervi periferici con conseguente riduzione della sintomatologia dolorosa. Indicazioni terapeutiche: dolore acuto post-operatorio, dolore osteo-artro-muscolare, algie in patologia odontoiatrica e maxillo-facciale, dolore cronico, radicoliti-nevriti, artrite reumatoide, algie da artrosi, tendiniti, entesiti, fibromialgia, algodistrofie, algie in patologia vascolare, cefalea ed emicrania. Durata della terapia: 10 sedute di 30 minuti. Controindicazioni: portatori di pace-maker e nei soggetti con turbe del ritmo, ferite cutanee e mucose, in gravidanza, al trattamento di zone con alterata sensibilità.

  • Sonoterapia

    Nella tecnica a testina fissa, quest’ultima viene posta sulla zona da trattare con uno stativo che la sostiene e la tiene a contatto con la pelle per l’intera durata della terapia con l’interposizione di un gel elettroconduttivo. Con questa tecnica si ottengono rapidi aumenti della temperatura in una zona molto circoscritta, mentre il rimanente campo non è riscaldato;

    La tecnica a immersione è utile quando le superfici da curare sono troppo piccole o irregolari o quando la zona è così dolente da impedire il contatto diretto. La parte da trattare viene immersa in un recipiente contenente acqua insieme alla testina emittente, posta a una distanza massima di 2-3 cm dalla superficie corporea, per evitare un’eccessiva dispersione del fascio ultrasonico con diminuzione dell’efficacia terapeutica.

    Indicazioni terapeutiche: azione analgesica nelle forme artrosiche e periartritiche, per facilitare il riassorbimento dell’ematoma, per stimolare la guarigione dei tessuti, per facilitare la risoluzione dello spasmo muscolare, per incrementare la plasticità del tessuto connettivo, nelle contratture, per favorire la cicatrizzazione e per ridurre o eliminare tenui calcificazioni.

    Durata della terapia: 10 sedute di 10 minuti.

    Precauzioni: per l’ultrasuono ad immersione viene posto tra l’arto e la bacinella un sacchetto igienico in nylon.

    Controindicazioni: malattie che comportano turbe della percezione termica, su lesioni neoplastiche, in corso di malattie infettive contagiose, in età infanto-giovanile, in caso di ritardi di consolidazione o pseudoartrosi.

    La tecnica a testina mobile consiste nell’applicazione della testina emittente a diretto contatto della cute con l’interposizione di un gel elettroconduttivo, per favorire da un lato la trasmissione tra testina e cute e dall’altro l’aderenza, lo scivolamento e l’eliminazione di possibile aria frapposta fra cute e trasduttore che potrebbe ostacolare, per la sua capacità riflettente, la trasmissione dell’onda ultrasonica.

    Indicazioni, durata e controindicazioni sono le stesse della testina fissa e immersione

    Precauzioni: le cinghie per l’ultrasuonoterapia a testina mobile sono individuali.

  • Terapie manuali e riabilitazione

    Affianca le altre tipologie di recupero funzionale contribuendo a riattivare i circuiti di conoscenza stimolo-risposta. Attraverso recettori specifici, permette di potenziare le informazioni che giungono ai centri nervosi superiori sulla posizione e sull’atteggiamento del corpo, consentendo la regolazione e la distribuzione del tono muscolare. Questo la rende un elemento irrinunciabile del trattamento post-traumatico per le distorsioni e per tutte le altre tipologie di lesioni che hanno annullato o diminuito le afferenze dei propriocettori articolari.

    La ginnastica correttiva è un percorso di esercizi mirati, studiati per migliorare la postura, prevenire e correggere atteggiamenti viziati della colonna vertebrale e favorire il benessere muscolo-scheletrico. Può essere svolta sia in forma individuale, con programmi personalizzati sulle esigenze specifiche di ogni persona, sia in gruppo, mantenendo comunque un’attenzione particolare alla corretta esecuzione degli esercizi. Questa attività è indicata per bambini, adolescenti e adulti che presentano problemi posturali o desiderano prevenirli, migliorando equilibrio, coordinazione e tono muscolare in un ambiente controllato e sicuro.

    Il Kinesiology tape e’ un bendaggio adesivo elastico con effetto terapeutico bio-meccanico. E’ una tecnica basata sul processo di guarigione naturale del proprio corpo, attraverso l’attivazione dei sistemi circolatori e neurologici. Ai muscoli non viene attribuito solamente il compito di muovere il corpo, ma anche il controllo della circolazione dei fluidi venosi e linfatici, temperatura corporea, etc. La tecnica ha quattro principali effetti fisiologici:

    • Corregge la funzione muscolare. Il Kinesiology tape è efficace nel ripristinare la giusta tensione muscolare: facilita la normalizzazione della funzione muscolare nell’ambito funzionale / posturale
    • Aumenta la circolazione del sangue / linfa. L’applicazione del Kinesiology tape provoca delle convoluzioni sulla pelle che sollevandosi favoriscono il drenaggio linfatico.
    • Riduce il dolore. L’attenuazione neurologica del dolore avviene per riduzione della pressione e dell’irritazione sui recettori cutanei, grazie ad un riequilibrio della attività linfatica.
    • Assiste nella correzione di allineamento dell’articolazione. La dislocazione di un’articolazione, dovuta alla tensione muscolare anormale, può essere corretta dal Kinesiology tape tramite il recupero della funzione e conseguentemente del corretto utilizzo della fascia.

    Il Kinesiology tape riduce il dolore e facilita il drenaggio linfatico tramite il sollevamento della pelle. La superficie corporea coperta dal Kinesiology tape forma delle convoluzioni sulla pelle aumentando lo spazio interstiziale. Appena il corpo si muove, il tape funzionerà come una pompa, stimolando continuamente la circolazione linfatica nella funzione di drenaggio, ottenendo anche un’attenuazione dell’irritazione sui recettori del dolore della pelle. Le applicazioni possono aiutare a ridurre l’infiammazione, il dolore, la fatica e il dolore muscolare, aumentare il ROM, correggere la postura, ridurre la possibilità di infortuni. Indicazioni: Trattamento di danni muscolari da sport, trattamento dell’edema e gestione del dolore, infiammazioni e rigidità articolari, affaticamento muscolare, supporto della correzione dell’atteggiamento posturale attraverso la facilitazione o  l’ inibizione della contrazione muscolare di specifici gruppi muscolari, postumi di traumi.

    La massoterapia è una tecnica terapeutica basata sull’esecuzione di specifici massaggi manuali con finalità curative e preventive. Viene utilizzata per ridurre dolori muscolari e articolari, sciogliere contratture, migliorare la circolazione sanguigna e linfatica e favorire il rilassamento generale. Indicata in caso di affaticamento, traumi muscolari o problemi posturali, contribuisce a ripristinare il benessere fisico e a supportare i percorsi riabilitativi.

    L’operatore deve valutare se la cicatrice sia di vecchia data, con forti aderenze,oppure recente. Il trattamento applicato è simile in entrambi i casi. Se la cicatrice si presenta retratta e dolente lo scopo è quello di elasticizzare il tessuto cicatriziale fibroso per vascolarizzarla e lubrificare il suo piano sottostante Se le cicatrici sono di vecchia data, si presentano di colore biancastro, infossate, con forti aderenze agli strati sottostanti e con limitazione meccanica delle attività muscolotendinee e articolari, il massaggio deve essere praticato per vincere e rompere le aderenze ed ammorbidire la consistenza del tessuto cicatriziale, recuperandone l’elasticità. Nel caso di cicatrici ipertrofiche cheloidee, il massaggio è controindicato poiché lo stimolo manuale e la vascolarizzazione prodotta dalle manovre massoterapiche non farebbero altro che accrescere l’ipertrofia del tessuto cicatriziale.

    Questa tecnica manuale si propone di coadiuvare quello che è il fisiologico drenaggio linfatico operato dal nostro organismo per mezzo della rete capillare linfatica e dei vasi linfatici. Gli edemi degli arti generati da un vero e proprio deficit del sistema venoso (flebedema), e soprattutto quelli da patologie del sistema linfatico (linfedema), o di ambedue (flebolinfedema), costituiscono l’indicazione elettiva alla terapia con drenaggio linfatico manuale. Nella patologia linfatica, e più specificamente in tutti i casi di linfedema, il drenaggio linfatico manuale costituisce il cardine terapeutico di qualsiasi protocollo di trattamento, che deve essere comunque globale e integrato. Per favorire il deflusso della linfa, le tecniche di linfodrenaggio non usano la forza, ma movimenti ritmici, dolci, ruotanti, aspiranti ed a spirale.

    Le mobilizzazioni articolari hanno l’obiettivo primario di ripristinare una corretta ampiezza dei movimenti articolari (ROM = Range of Motion) risolvendo stati di contrazione muscolare. Possono essere eseguite in maniera passiva, come avviene spesso nella fase iniziale di una rieducazione motoria, o attiva, come accade in genere durante la ginnastica (propriocettiva, posturale ecc.) e nelle fasi avanzate della rieducazione motoria. Indicazioni: Dolori alla spalla, gomito, polso, anca e ginocchio. Controindicazioni: in soggetti con fratture non consolidate, osteoporosi grave, radicolalgie con paresi, gravi stati nevrotici e depressivi.

    Il servizio di riabilitazione a domicilio è pensato per chi ha difficoltà a spostarsi o preferisce essere seguito direttamente nella propria abitazione. Consente di svolgere percorsi terapeutici personalizzati, mirati al recupero delle funzioni motorie e alla gestione del dolore, garantendo continuità e qualità delle cure anche fuori dall’ambiente ambulatoriale. La presenza del professionista a casa favorisce un approccio più confortevole e attento alle esigenze quotidiane del paziente, agevolando il ritorno all’autonomia e migliorando la qualità della vita.

    La riabilitazione cardiologica è un percorso terapeutico dedicato a chi ha affrontato eventi cardiaci, interventi chirurgici o presenta patologie cardiovascolari croniche. L’obiettivo è favorire il recupero delle capacità fisiche, ridurre i sintomi, prevenire ricadute e migliorare la qualità della vita. Il programma integra esercizi personalizzati, educazione a corretti stili di vita e supporto psicologico, garantendo un approccio multidisciplinare che accompagna il paziente verso un ritorno sicuro e graduale alle attività quotidiane.

    La riabilitazione della spalla ha lo scopo di recuperare flessibilità, forza, resistenza, propriocettività e funzionalità dell’arto alterato a seguito di un trauma, pre e post operatori per lesione della cuffia dei rotatori o per sindrome da conflitto o per stabilizzazione capsulare, tendiniti, lussazione e instabilità della spalla, periartriti. Per la riabilitazione della spalla gli esercizi di riabilitazione devono essere eseguiti lentamente e sotto controllo del movimento. Non è consigliabile eseguire un intervento chirurgico senza prevedere un programma di rieducazione funzionale che lo preceda e lo segua.

    Le patologie del ginocchio possono essere dovute da sovraccarico funzionale, da lesione traumatica o da degenerazioni croniche dovute ad età. Nel primo gruppo rientrano le tendinopatie inserzionali distali dell’apparato estensore (ginocchio del saltatore in zona sotto e soprarotulea e sulla tuberosità tibiale) e le infiammazioni cartilaginee (condriti acute e croniche). Nel secondo gruppo rientrano tutti gli esiti di traumi distorsivi (sofferenza legamentosa, rottura meniscale mediale o esterna, lesione del legamento crociato anteriore totale o parziale). Nel terzo gruppo rientrano le gonartrosi con diversi gradi di condropatia e degnazioni meniscali. In particolare per il ginocchio operato per lesioni ligamentose, lesioni meniscali, condropatie e per arto protesi è opportuna una rieducazione pre-operatoria oltre che post-operatoria, volta soprattutto al rafforzamento muscolare. Seguendo precisi protocolli, si utilizza il movimento per il recupero di una corretta attività motoria. Il programma prevede sedute di: chinesi passiva graduale volta al recupero articolare; chinesi attiva con iniziali contrazioni isometriche per l’incremento del tono-trofismo muscolare. A completamento delle sedute rieducative vengono utilizzate specifiche attrezzature ad aria (circuito macchine) per il potenziamento muscolare.

    Le patologie dell’anca possono essere dovute per sovraccarico funzionale, lesione traumatica, pre e post operatorie, degenerazioni croniche dovute ad età, infiammazione del gran trocantere (trocanterite). In particolare per l’anca è opportuna una rieducazione pre-operatoria oltre che post-operatoria, volta soprattutto al rafforzamento muscolare. Seguendo precisi protocolli concordati, si utilizza il movimento per il recupero di una corretta attività motoria. A completamento delle sedute rieducative vengono utilizzate specifiche attrezzature ad aria (circuito macchine) per il potenziamento muscolare.

    Le patologie del piede possono essere dovute per sovraccarico funzionale, lesione traumatica da degenerazioni croniche dovute ad età, pre e post operatorie, anomalie di appoggio. Vengono svolte una serie di manovre volte al recupero funzionale e deambulatorio. In particolare per quanto riguarda le anomalie di appoggio (piede piatto, cavo, retro valgo, ecc), viene svolto un servizio di prescrizione plantare convenzionato, prescrizione fatta direttamente dal Medico Fisiatra durante la visita fisiatrica.

    Per il paziente colpito da tendiniti, pubalgie, lesioni legamentose, strappi muscolari, distorsioni, esiti di fratture.

    La riabilitazione logopedica si occupa della prevenzione, valutazione e trattamento dei disturbi del linguaggio, della voce, della comunicazione e della deglutizione. È rivolta a bambini, adulti e anziani con difficoltà dovute a ritardi nello sviluppo, patologie neurologiche, traumi o problematiche specifiche della voce e della parola. Attraverso programmi terapeutici personalizzati, la logopedia aiuta a migliorare le capacità comunicative e funzionali del paziente, favorendo una migliore qualità della vita e un più efficace inserimento sociale e scolastico o lavorativo.

    Si tratta di metodiche chinesiterapiche per riattivare la funzione dei muscoli attraverso la stimolazione diretta o ripetuta di recettori periferici. Tale stimolazione si ottiene eseguendo opportune manovre o mantenendo posture che facilitano o inibiscono la contrazione di determinati gruppi muscolari. Le indicazioni al trattamento riguardano la patologia neurologica (emiplagie, paresi, cerebropatie infantili), diverse condizioni di deficit motorio dell’apparato locomotore e la patologia ortopedica e post-traumatica (rigidità articolari, ipotrofia, ipovalidità muscolari, deficit di coordinazione). Gli obiettivi della rieducazione sono: preservare l’indipendenza della deambulazione; mantenere il più a lungo possibile la stazione eretta; mantenere le attività della vita quotidiana e professionale.

    La riabilitazione oncologica è un percorso terapeutico mirato a supportare le persone che hanno affrontato o stanno affrontando un tumore, durante e dopo le cure mediche. L’obiettivo è ridurre gli effetti collaterali dei trattamenti, migliorare le capacità fisiche, alleviare il dolore e favorire il recupero dell’autonomia. Attraverso programmi personalizzati che possono includere attività motoria adattata, fisioterapia, supporto nutrizionale e psicologico, la riabilitazione oncologica aiuta i pazienti a ritrovare energia, sicurezza e qualità della vita, accompagnandoli nel loro percorso di cura e di ritorno alle attività quotidiane.

    Per il paziente post chirurgico (meniscectomia, artroprotesi anca, ginocchio, spalla, interventi alla colonna vertebrale ecc…).

    Provvede a correggere deviazioni non strutturate della colonna o di altri segmenti scheletrici, facilmente riscontrabili negli adolescenti. È impiegata nel trattamento delle scoliosi, del dorso curvo, dei piedi piatti, del ginocchio valgo, ecc.. Per ogni problema esiste una particolare e ben precisa serie di esercizi. I principi fondamentali su cui si basa questa riabilitazione sono:

    • riequilibrare le asimmetrie globali corporee
    • mobilizzare le regioni vertebrali troppo rigide (curva primaria)
    • irrigidire le curve vertebrali mobili (curve secondarie)
    • agire sempre tridimensionalmente
    • valutare e trattare asimmetrie degli arti, del capo e del bacino
    • automatizzare e fissare nella motricità quotidiana le posture corrette ottenute.

    Per pazienti con squilibrio posturale che genera algie polidistrettuali, in particolare a livello della colonna vertebrale, ginocchia, ecc…

    La riabilitazione pre e post operatoria è finalizzata a preparare il paziente all’intervento chirurgico e a favorire un recupero rapido ed efficace dopo l’operazione. Nella fase pre-operatoria gli esercizi e i trattamenti mirati hanno lo scopo di ottimizzare la condizione fisica, ridurre i rischi e migliorare la risposta del corpo alla chirurgia. Nella fase post-operatoria, invece, i programmi riabilitativi personalizzati contribuiscono a ridurre il dolore, prevenire complicanze, recuperare mobilità e forza muscolare, accompagnando gradualmente il paziente verso il ritorno alle attività quotidiane.

    Per il paziente artro reumatico (artrite reumatoide, artrosi, polimialgia, fibromialgia ecc…).

    Comprende una molteplicità di opzioni terapeutiche utilizzate per ottenere miglioramenti in termini di qualità della vita, benessere e stato di salute, inoltre ne derivano benefici non solo per il soggetto stesso, ma anche per i suoi familiari e particolarmente per quelli che vivono con lui. Tra questi sono compresi: la riduzione dei sintomi respiratori, l’aumento della tolleranza allo sforzo e della capacità di eseguire attività funzionali (come camminare), l’incremento dell’autonomia individuale, l’aumento della capacità di svolgere le normali attività della vita quotidiana, il miglioramento dello stato psicologico con riduzione di ansia e depressione, il recupero di fiducia, controllo e autostima. L’educazione respiratoria è quindi un aspetto importantissimo, soprattutto nella formazione fisica di base, in quanto ci permette di:

    • migliorare l’elasticità della gabbia toracica e aumentare la funzionalità e l’efficienza dell’apparato respiratorio;
    • migliorare i processi metabolici dell’intero organismo. Quindi maggiore efficienza fisica generale;
    • mantenere la corretta postura;
    • far acquisire un più facile controllo degli stati di ansia e di emotività, favorendo la concentrazione ed il rilassamento generale.

    Per pazienti affetti da linfedema post intervento mammario.

    La riabilitazione temporo-mandibolare è rivolta al trattamento dei disturbi dell’articolazione che collega la mandibola al cranio, spesso responsabili di dolore, difficoltà di apertura e chiusura della bocca, cefalee e rigidità muscolare. Attraverso tecniche fisioterapiche mirate, esercizi specifici e terapie manuali, il percorso riabilitativo aiuta a ridurre i sintomi, migliorare la funzionalità articolare e ristabilire un corretto equilibrio muscolare. Questo tipo di riabilitazione è indicato sia nei casi di disfunzioni croniche sia come supporto dopo interventi o traumi, con l’obiettivo di favorire il benessere quotidiano del paziente.

    Poche persone sanno che i disturbi della minzione si possono contrastare attuando una corretta e tempestiva riabilitazione e rieducazione conservativa. Approcci di buon successo che spesso sono in grado di integrare o, in alcuni casi, evitare i tradizionali interventi chirurgici o farmacologici. Un breve percorso riabilitativo può risultare molto indicato, in alcuni momenti come il parto o la menopausa, per prevenire, contenere o trattare difficoltà che in questi frangenti possono insorgere o riemergere. Negli uomini,  spesso dopo intervento chirurgico si possono ottenere ottimi risultati anche in forme di incontinenza non solo da sforzo ma anche a riposo. Per esempio nelle forme di incontinenza post prostatectomia radicale, spesso è presente una perdita di urine che si può protrarre a lungo (oltre 12 mesi) e a volte non risolvere completamente. La riabilitazione del piano perineale, se iniziata subito dopo l’intervento e la rimozione del catetere vescicale, velocizza il recupero della continenza o lo completa fino al non uso di pannolini.

    Altrettanto importanti per il mantenimento dei risultati ottenuti al termine del ciclo terapeutico sono l’impegno e la collaborazione del paziente nel proseguire con gli esercizi appresi anche  a casa.

    Deve essere considerata come la sintesi ed il completamento delle pratiche chinesiterapiche. La rieducazione funzionale rappresenta uno dei momenti fondamentali per la risoluzione delle limitazioni funzionali di alcuni sistemi e sottosistemi corporei, afflitti da patologie o alterazioni del movimento, ovvero della alterata capacità degli stessi di rapportarsi, con efficienza funzionale adeguata, alle sollecitazioni provenienti dall’ambiente, sia da quello esterno che da quello interno all’organismo umano. L’intento è di portare il soggetto motuleso verso la maggior autonomia possibile nell’espletamento delle attività della vita quotidiana (rieducazione alla stazione eretta, alla deambulazione).

    Durata della terapia: 10 sedute di 20 minuti o di 40 minuti

    La riabilitazione globale di mantenimento di gruppo, attraverso metodiche dolci e tecniche di Pilates, è un percorso mirato al benessere fisico generale, al miglioramento della postura, alla mobilità articolare e al rinforzo muscolare equilibrato. Gli esercizi, svolti in gruppo e sotto la guida di professionisti qualificati, favoriscono il controllo del corpo, la respirazione corretta e la consapevolezza dei movimenti, promuovendo un mantenimento funzionale ottimale e prevenendo rigidità, dolori e squilibri posturali. Questa attività è indicata per adulti di tutte le età e per chi desidera un approccio graduale e sicuro al rinforzo muscolare e alla flessibilità.

    Nell’ambito della neurologia, la terapia occupazionale interviene su pazienti con lesioni al cervello, persone parzialmente paralizzate o soggette a disturbi neuropsicologici. La normalizzazione dei movimenti, della motricità grezza e fine, il miglioramento delle funzioni neuropsicologiche e il training delle attività quotidiane, costituiscono il programma riabilitativo adattato dal terapista. Il lavoro del terapista occupazionale nel settore ortopedico si concentra sulla riabilitazione della mano: fratture, lesioni ai tendini ed ai nervi, amputazioni, malattie reumatiche e altre patologie dell’arto superiore. L’obiettivo è di ripristinare la mobilità, di rafforzare la muscolatura e recuperare il funzionamento della mano, affinché il paziente possa ritornare alla propria vita quotidiana e professionale.

    Terapia finalizzata alla rieducazione e all’addestramento del modo di camminare (riabilitazione) e dell’utilizzo di mezzi protesici (ortesi, vale a dire mezzi utilizzati per correggere vizi e deformazioni). Il disturbo delle capacità motorie consegue al disturbo di sviluppo della coordinazione.

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